Morire di blog
mar 20th, 2009 by admin
Omid Reza Mirsayafi era un blogger iraniano, contrario al sistema. Condannato a due anni e mezzo per gli attacchi al capo della Repubblica Islamica si è suicidato in carcere, mettendo fine troppo presto ai suoi 29 anni di lotte per la libertà. “Da quando è al potere Mahmoud Ahmadinejad, si legge sul foglio di Giuliano Ferrara, i casi di dissenso in rete, e di repressione e giustizia sommaria, si sono moltiplicati. Accade anche in Cina, in Egitto, altrove nei confini della barbarie politica e civile. Ma nessuno in realtà pensa alle tragedie online come a tragedie autentiche, la violenza che si abbatte sul weblog publisher in rivolta contro la tirannia ha stranamente un’altra densità rispetto alla testimonianza e al martirio di chi pubblica nella pagina scritta”.
La Rete è libera fino a quando i governi decideranno di lasciarla tale. Non possiamo usare questa gigantesca forza per scopi gioiosamente inutili. Dobbiamo muoverla, indirizzarla positivamente, farla assaggiare a tutti quei governi che disconoscono i diritti più elementari in nome di una idea folle e assurda. La rete è l’unica forma vera di democrazia che può infastidire i potenti e unire i popoli.
Ha ragione Ferrara, nell’ articolo citato (”Blogger di tutto il mondo, svegliatevi!”): Attraverso il tam tam, il passaparola, sarebbe giusto lanciare una campagna globale di attiva e militante solidarietà politica con i blogger in lotta per la libertà civile, per i diritti umani, e spesso per la vita.
Muoviamoci insieme, tutti. Oggi è morto un blogger iraniano, tra quanto potrebbe toccare a qualcuno di noi?






